Quanto si guadagna con un blog?

Rispondo subito alla domanda: con un blog non si guadagna niente! Si, hai letto bene, un semplice blog, e più precisamente la media dei blog italiani non riesce a pagare neanche le spese vive di Hosting.

Non ascoltare chi falsamente ti illude che con poco sforzo aprendo un blog, riuscirai a diventare milionario. Non credere che basti solo un po’ di tempo, non pensare nemmeno che ci siano dei trucchi e che qualcuno possa insegnarteli, e nel caso ci siano… non arriverebbero mai sulla rete né tanto meno a te.

coin-20221_640
I guadagni di un Blogger nell’arco di tempo di 10…. anni

Avendo fatto questa piccola premessa, possiamo analizzare la vita di un Blogger!

(Ripeto, se pensi di guadagnare uno stipendio “Bloggando”, o sei pazzo, illuso, o sei molto fortunato).

Il mondo di internet è come una giungla, non sai mai cosa può accaderti il giorno dopo, non sai nemmeno se riuscirai a stare al passo e superare la concorrenza, le migliori armi potrebbero anche non aiutarti e, in molti casi, sei solo. Le avversità e gli “animali selvaggi” che si aggirano in questa giungla sono lo Spam, La SEO, i motori di ricerca, le penalizzazioni, gli attacchi DDoS gli Hoster del tuo sito, e dovrai affrontarli, padroneggiarli e sconfiggerli tutti, solo per catturare la tua “preda”… il Visitatore!

Il Visitatore è un animale strano, si fa vedere un attimo e subito scappa dinanzi ad un altro blogger o va ad abbeverarsi su di un social network. E’ un animale così strano che anche Bear Grylls farebbe fatica a catturare e mangiare.

Bear grylls
L’espressione di Bear Grylls alle prese con un Visitatore

Dovrai imparare a seguire i suoi spostamenti, a capire dove si troverà a distanza di giorni e pubblicare sempre nuove notizie che lo soddisfino, altrimenti non riuscirai a trattenerlo. Dovrai incominciare a seguirlo ad attirarlo proprio in quei luoghi in cui lui si sente più sicuro… i social!

Ci sono diverse tipologie di visitatore, tutti più o meno selvatici, alcuni mansueti, altri più guerrieri. Il tuo obiettivo è far in modo che vengano ad abbeverarsi alla tua pagina facebook, che si cibino dei tuoi Tweet e che condividano il pasto con il loro branco. le trappole sono infinite:

  • Un Buon contenuto/articolo;
  • Un contest;
  • Delle immagini esilaranti;
  • Delle donne nude…

Ma ricorda che ciò che farai dovrà essere costante e piacevole, o il visitatore scapperà e probabilmente non tornerà così facilmente. Ciò che ricaverai dal volume di visite saranno solo pochi spiccioli, che col tempo aumenteranno, sappi però che per le cifre grosse dovrai raggiungere i milioni di visitatori mensili.

Nella tua caccia dovrai stare attento a Google, il quale non esiterà a braccarti e penalizzare tutto il tuo operato, ogni singolo errore potrebbe essere fatale. Non lasciare scie di contenuti duplicati, non mangiare troppe immagini che appesantisci il contenuto rendendo il tuo sito lento ed inadatto alla caccia, non riposanti sulle scarne foglie degli assegni AdSense (quei pochi euro che riuscirai a fare dopo anni di dura caccia), ma impegnati sempre più.

google-76522_640
E’ inutile scappare, Google ti troverà! Sempre!

La tua sfida sarà quella di far in modo che l’animale selvaggio “Visitatore” diventi un animale domestico e passi sempre più tempo sul tuo blog, quasi come se fosse il suo Habitat naturale. Per questo, dovrai scegliere con attenzione su cosa basarti e di seguito impostare le trappole e cioè i contenuti!

Come dicevo prima, i visitatori sono animali strani, molto simili, ma tutti diversi! C’è il Geek, l’intenditore informatico, il blogger (si anche tu se non lo sai, sei una preda), l’ignorante, l’ipocrita, il perbenista, il commentatore, il fantasma (quello che legge, a cui piace il post, che ti segue spesso e che non commenta ne condivide nulla), il fan, il razzista, il copiatore di contenuti, il rivoluzionario, l’opinionista, il Facebook dipendente e tanti altri. Tutte possibili prede che potranno nel corso della vita del tuo Blog, aiutarti a crescere ed affermarti (tranne il fantasma) o cadere nell’oblio dei blog dimenticati!

plastic-bottles-115082_640
Immagine di qualche Blog che ormai è solo materiale da riciclo…

L’oblio dei Blog dimenticati, è un cratere grosso come il Grand Canyon, in cui giacciono come in una pattumiera tutti i blog dimenticati, blog nati in giro di poco tempo che per motivi di gestione o di noncuranza del Blogger, non sono ne aggiornati ne subiscono manutenzione. Questi Blog, di solito, nascono da vane speranze di “blogger“… dai non chiamiamoli così, diciamo Visitatori con la sindrome di Stoccolma, che si credono ormai autori “NATI” che avviano un piccolo, piccolissimo, microblog su una piattaforma blogging free (tipo Altervista o Blogger.com) sperando di fare guadagni miliardari… con tre articoli e pensando che lasciandoli lì a vegetare, alla fine nascerà la pianta di fagioli magici.

Oltre alle prede, esistono i concorrenti, gli altri partecipanti di questo “hunger games”, molti dei quali, ti metteranno i bastoni tra le ruote fregandoti quella preda che da tempo stavi attirando, altri ti distruggeranno la vita, qualcun altro potrebbe chiedere il tuo aiuto e con certi potresti anche instaurare una collaborazione per un fine comune.

La vita del blogger non è semplice e ti richiederà molto tempo, costanza ed inventiva. Ogni giorno sarà una lotta per la sopravvivenza e la preda, a dispetto di quanto detto, non sono i visitatori, ma sei tu! Vulnerabile ad ogni cambiamento e mangiato dai pesci più grossi e cattivi.

Comunque, ora non dire che non ti ho catturato e metti mi piace! anzi condividi su tutti i Social Network. Daiiiii ti prego!

beautiful-71493_640
Una bella ragazza non guasta mai, quando si chiedono dei “Mi Piace”

Articolo, abbastanza fantasioso, a cura di Claudio Daniele, Saluxjiras.it

About Claudio Daniele

Claudio Daniele
Claudio Daniele, è Webmaster di "Saluxjiras.it", Blogger Freelance, articolista, amante del web e di tutto ciò che lo circonda. Nella vita, è uno studente universitario ed in rete Scrive soprattutto di Tecnologia, Social Media Marketing, Giochi e curiosità dal web.