La nuova privacy di Facebook

La nuova privacy di Facebook è stata cambiata in seguito all’esborso di 20 milioni di dollari necessari al risarcimento di alcuni utenti il cui profilo era divenuto parte di condivisione pubblicitaria inconsapevole.

Le nuove norme riguardanti la privacy verranno applicate entro una settimana e Facebook ha già pubblicato la nuova normativa per farla leggere ai propri iscritti a seguente indirizzo:

https://www.facebook.com/notes/facebook-site-governance/aggiornamenti-proposti-ai-documenti-che-regolano-il-sito/10153196119745301

La nuova privacy di Facebook – La parola agli utenti

Facebook Privacy

Facebook permette ai propri utenti di esprimersi in merito alle nuove regole prima di approvarle, ma nulla vieta alla piattaforma di Menlo Park di cambiare nuovamente le regole. Ricordiamo infatti che Facebook è un servizio gratuito per l’utente ma non potrebbe essere tale senza i vari sponsor pubblicitari.

Le nuove modifiche riguardano in particolare i contenuti scaricati da ogni utente, il nome completo e l’immagine del profilo che potranno essere utilizzate da Facebook per le proprie inserzioni ed i propri contenuti pubblicitari e senza dover dare un centesimo ai proprietari di questi contenuti.

La nuova privacy di Facebook – Utenti poco contenti

La nuova privacy di Facebook suscita già molte polemiche in quanto le varie aziende pronte a pagare il social network potranno utilizzare liberamente i contenuti di ogni utente, ma Facebook ci tiene a precisare che rispetterà la scelta degli utenti per l’utilizzo delle informazioni selezionando così un’audience a cui tali informazioni verranno proposte. Magra consolazione per chi vuole avere il pieno controllo dei propri dati e dei propri contenuti, ma una scelta obbligata per poter usare Facebook se le nuove regole dovessero essere approvate senza modifiche.

Ma c’è di più, la nuova privacy di Facebook informa anche che le foto del profilo saranno soggette al riconoscimento del volto, tecnologia a cui Facebook è interessato da tempo, necessario al suggerimento sotto forma di tag di altre immagini.  Un ulteriore smacco agli utenti che tengono alla propria privacy sta nel fatto che tale opzione vada disabilitata manualmente.

La nuova privacy di Facebook si preannuncia tutt’altro che a favore dell’utente e se in parte è vero che Facebook deve provvedere ai fondi del servizio, è anche vero che un’invasione della privacy di questo tipo non è strettamente necessaria. Non ci rimane che attendere e vedere come si evolverà la situazione, restando magari informati per evitare sorprese.

About Raul Lazar

Raul Lazar
Mi chiamo Raul e sono appassionato di videogiochi e tecnologia e quando non lavoro su qualche sito web o progetto informatico amo condividere i miei interessi scrivendo articoli su varie tematiche.