Google è vittima di Hacker

26 Agosto 2013, Google è vittima di Hacker, pare infatti che www.google.ps il dominio palestinese di Google sia stato vittima di un attacco hacker, rivendicato da Dod, Hij@ker, alzher, Mr_AnarShi-T, toxico-dz, questi i nomi dei cyber pirati che hanno rivendicato l’attacco.

Google è vittima di Hacker – Google Maps

Google Maps ha subito una modifica per quanto riguarda la Palestina, dove ai visitatori palestinesi appariva come nome del paese Israele. Gli hacker in questione si sono sentiti in obbligo di ricordare a “zio Google” che il nome del paese è Palestina, lasciando anche un messaggio sulla pagina in questione, di cui potete vedere un’immagine qui sotto:

Google hacker

La pagina a cui le persone venivano reindirizzate per vedere il seguente messaggio apparteneva a genious.net un hoster marocchino. Poco dopo un’ora Google.ps caricava solo una pagina con la dicitura “L’account è stato sospeso”.

Google è vittima di Hacker – Il comunicato stampa di Google

Una volta risolta la questione e con un ritorno alla “normalità” Google si è sentito in dovere di fare un comunicato stampa tramite Ramy Kandil, esecutivo delle pubbliche relazioni di Google nella regione MENA, che equivale alle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa, direttamente su Al Arabiya noto canale notiziario seguito da queste regioni.

Il comunicato stampa ha dichiarato che i servizi di Google in Palestina non sono stati violati. A detta di Google ci sono stati alcuni problemi legati ai registri DNS palestinesi, quindi alcuni utenti venivano reindirizzati a google.com.ps mentre altri veniva reindirizzati a un altro sito. Solitamente quando un utente nel mondo digita Google.com viene automaticamente reindirizzato al dominio di Google della nazione in cui si trova.

Google è vittima di hacker? Forse il sito a cui gli utenti venivano reindirizzati risulta un po’ troppo sospetto per essere frutto di pura casualità, ma ricordiamoci anche che Google ha avuto parecchie grande quando poco tempo prima aveva rinominato la tagline sul proprio dominio palestinese da “Territori della Palestina” in “Palestina”.

Zeev Elkin, ministro delle relazioni estere di Israele inviò una lettera a Google affermando che il riconoscimento della Palestina non è solo un errore ma interferisce anche con le trattative tra Israele e le Autorità Palestinesi.

Sabri Saidam, consigliere del presidente della Palestina, Mahmoud Abbas, dichiarò a un’intervista per la BBC che la decisione di Google è stato “un passo nella giusta direzione”. Affermando inoltre che la maggior parte del traffico avviene ormai in rete e ciò significa mettere la Palestina tanto sulle mappe virtuali quanto su quelle geografiche.

Google è vittima di Hacker – Conclusioni

Se Google sia stato vittima di hacker, possiamo comprendere bene la precauzione di Big G. di finire nuovamente nell’occhio del ciclone o di aumentare le tensioni che durano ormai da anni tra le due parti.

About Raul Lazar

Raul Lazar

Mi chiamo Raul e sono appassionato di videogiochi e tecnologia e quando non lavoro su qualche sito web o progetto informatico amo condividere i miei interessi scrivendo articoli su varie tematiche.