Google: Project Loon, Internet e palloni aerostatici

Pensiamo che il collegamento ad Internet sia presente quasi ovunque nel mondo, ma non è così. Su questo punto Google si appresta a sbalordirci di nuovo e presenta un suo nuovo progetto.

project loon

Il cosiddetto “Project Loon” è una nuova trovata Google per portare, in luoghi dove non vi è, il collegamento alla rete convenzionale. Tale collegamento, come già illustrato e definito nel video introduttivo del progetto, sarà realizzato mediante dei “palloni aerostatici” (Da cui il nome “Loon” da “Balloon”) che sorvoleranno i cieli e porteranno la connessione in ogni dove ce ne sia bisogno.

Ecco il video introduttivo:

 

Questo progetto non ha, di certo, sollevato poche polemiche. Molti si domandano quali saranno i limiti, se il progetto è realmente fattibile (sia a livello di costi che a livello di obblighi legali), quanto questa connettività sarà utile e tanto altro.

Intanto già pensare che il progetto è a marchio di uno dei colossi a livello Mondiale di Internet, mette un certo pizzico di fiducia in più. Basti pensare a progetti come i Google Trekker, i Google Glass e molti altri più piccoli che si pensavano incredibili, ma che alla fine hanno sbalordito tutti e lasciano parlare di sé. Intanto vi lascio ad un altro video che spiega meglio nel dettaglio ciò che sono e dovrebbero fare questi “Palloni” del progetto “Loon“:


Di seguito la traduzione del video da parte di Saluxjiras.it 

“Molte persone non realizzano che la maggior parte del mondo non è connessa ad internet.”
Come otteniamo, a costi efficaci e bassi una connessione affidabile per i rimanenti 5 o 6 miliardi di persone nel mondo che non ce l’ha?
Cos’è Project Loon?
Project Loon, è l’idea che potremmo creare un “Network” di palloni ad alta quota che fluttuino a circa 20 chilometri di altezza, ed attraverso questa rete, possiamo portare Internet nel mondo intero.
I nostri “palloni” sono delle grandi e grosse cose rotondeggianti, con circa 15 metri di diametro, ma dovrai avere un telescopio se desideri vederne uno su nel cielo.
Quindi ecco la superficie del pianeta. Da qui fino a circa 10 chilometri, è dove ci sono piogge, montagne e area di volo per quasi tutti i velivoli.
Ora, ecco il nostro “piccolo” pallone qui su. Sono circa 20 chilometri; siamo nella stratosfera.
E la stratosfera è differente poiché tendiamo ad avere livelli di vento che vanno in particolari direzioni.
Muovendo su e giù tra questi diversi livelli, possiamo sterzare. Così prendendo il giusto vento, possiamo mantenere questi palloni assieme abbastanza da dare una buona copertura sul territorio.
Possiamo navigare col vento, modellare le onde e gli schemi di questi palloni, così che quando un pallone va via, un altro è pronto per prendere il suo posto.
I palloni comunicano con delle antenne internet speciali sul terreno. Quindi, questa antenna qui, punta su nel cielo e comunica con questo pallone, ed ognuno di questi palloni, parla con i palloni vicini, e di nuovo giù alla stazione terrestre, la quale è connessa al provider internet locale.
Ciò che fa è creare una rete nel cielo.
Abbiamo disegnato le nostre radio e antenne specificamente per ricevere segnali solo da “Project Loon”, in modo da raggiungere maggior larghezza di banda sulle lunghe distanze interessate. Se non avessimo filtrato altri segnali, la tecnologia non avrebbe funzionato.
I palloni sono completamente alimentati a solare e li controlliamo attraverso il “Loon Mission Control”.

“Bene, penso il tuo piano sia grandioso. Sali a 46 e 47. Provalo un’ora dopo il lancio.”
“OK. Saremo fuori dal terreno tra pochi minuti”

Prima di inviarli su, parliamo con il “Controllo del Traffico Aereo”, per fargli sapere che questi palloni stanno per essere rilasciati, così che sanno dove sono, e prima che vengano giù parliamo nuovamente con il Controllo del Traffico Aereo.
Possiamo direzionarli all’atterraggio in vari punti di raccolta intorno al mondo, in modo da riutilizzare e riciclare le loro parti.
Ora abbiamo diverse abilità nello “sterzare” in generale, comunque, nella stratosfera, la maggior parte del tempo i venti attualmente fluttuano da ovest verso est. Perché i venti generalmente circolano in questo modo, noi tipicamente avremo bande di nostri palloni che saranno intorno al mondo a latitudini differenti.
Quindi se i palloni girano attorno alla metà inferiore del mondo, eventualmente il pallone che è sul Sud Africa passera anche sul Sud America.
“UNO, DUE, TRE! WOOOW”

Stiamo usando la luce solare, stiamo usando il vento, usiamo tutte queste cose per costruire questo “Network” nel cielo. “Project Loon” sta lavorando per portare le tecnologie di accesso a tutti sul pianeta.

“Loon Per Tutti”

Traduzione finita.

New Zeland

Project Loon inizierà a Giugno, In Nuova Zelanda, con un esperimento pilota che testerà le funzionalità e le prestazioni della tecnologia di questi palloni in “Christchurch” e “Canterbury”. Da come abbiamo capito i palloni si aggireranno a 20 chilometri di altitudine nella stratosfera e ciò non dovrebbe influenzare, se non lievemente, il traffico aereo.

stratosfera

Un Bel progetto e sembrerebbe anche sostenibile. Speriamo che i tecnici Google ed in Special modo quelli di “Project Loon” riescano nell’intento di portare la rete a tutti nel mondo.

Sito del progetto: www.google.com/loon/

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Articolo a cura di Saluxjiras.it

About Claudio Daniele

Claudio Daniele
Claudio Daniele, è Webmaster di "Saluxjiras.it", Blogger Freelance, articolista, amante del web e di tutto ciò che lo circonda. Nella vita, è uno studente universitario ed in rete Scrive soprattutto di Tecnologia, Social Media Marketing, Giochi e curiosità dal web.